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Di Matteo Greco, analista di ricerca presso Fineqia International, società di investimenti fintech e asset digitali quotata in borsa
BTC ha chiuso la scorsa settimana a circa 27.000 dollari, in calo del 3,5% rispetto al prezzo di 28.000 dollari della fine della scorsa settimana. Lunedì è sceso a circa 25.500 dollari, per poi risalire leggermente fino a 26.394 dollari martedì scorso, dopo che la SEC ha annunciato che avrebbe citato in giudizio Binance e Coinbase, i più grandi scambi di criptovalute al mondo per volume, per aver scambiato titoli ritenuti privi di licenza negli Stati Uniti. I volumi degli scambi rimangono a livelli bassi, con il volume di BTC on-chain in calo del 13% nel mese di maggio. I dati suggeriscono un momento difficile per il mercato degli asset digitali nell’attrarre investitori e nel mantenere elevati volumi di scambi.
Ciò può essere attribuito a due fattori principali. In primo luogo, le difficili condizioni macroeconomiche stanno portando gli investitori ad adeguare le loro posizioni in attesa degli annunci alla prossima riunione della FED del 14 giugno. Mentre i futures CME si aspettano con una probabilità dell’80% che non ci sarà alcun nuovo aumento dei tassi alla prossima riunione, gli investitori sono restano prudenti poiché le aspettative sulla politica monetaria sono cambiate rapidamente da un giorno all’altro.
In secondo luogo, la SEC sta reagendo duramente agli scambi. L’autorità di regolamentazione statunitense sostiene che la maggior parte degli asset digitali si qualificano come titoli e che gli scambi li hanno venduti a investitori americani senza essere adeguatamente registrati negli Stati Uniti. La recente azione intrapresa dalla SEC contro Binance e Coinbase ha causato un calo del mercato, seguito da un leggero rimbalzo durante martedì.
Le azioni del regolatore statunitense potrebbero spingere molti scambi fuori dal paese, simile a quanto accaduto in Canada. Potrebbe avvantaggiare il mercato asiatico, che si sta muovendo verso un ambiente più favorevole per le risorse digitali. Dal 1° giugno, il governo giapponese ha revocato il divieto sulle stablecoin e il governo di Hong Kong ha legalizzato lo scambio di criptovalute da parte degli investitori al dettaglio. Il gestore patrimoniale di Hong Kong First Digital sta introducendo, ad esempio, una nuova stablecoin che sarà ancorata al dollaro USA.
Queste mosse sono alla base dei tentativi delle autorità di regolamentazione asiatiche di attrarre nuovi investitori nel mercato degli asset digitali, un cambiamento di atteggiamento rispetto al recente passato, soprattutto in Cina, dove il commercio di criptovalute e l’estrazione di bitcoin sono stati limitati.
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